C’è un gioiello architettonico del ‘700 che in pochi considerano: a due passi da Napoli vi ritroverete in una favola d’altri tempi

La Campania è una regione ricca di storia e cultura, in cui ogni angolo può riservare meravigliose sorprese paesaggistiche e architettoniche, una di queste si trova a Bacoli, sulle rive del Lago Fusaro, non troppo distante dal centro culturale e politico della regione.

Costiera Amalfitana, Capri, Ischia e Napoli sono le mete turistiche più frequentate della Campania, luoghi che da secoli incantano qualunque turista abbia avuto modo e tempo di visitarli, che hanno ispirato grandi artisti e che rappresentano dei patrimoni culturali dell’Italia intera.

Casina Vanvitelliana fotografata dalla riva del Lago Fusaro durante il tramonto
C’è un gioiello architettonico del ‘700 che in pochi considerano: a due passi da Napoli vi ritroverete in una favola d’altri tempi – prologo bacoli – atworknow.it

Una volta fatta doverosa tappa alle eccellenze celebrate di questa regione, si può e si deve esplorare tutto ciò che c’è nei dintorni, poiché in questo modo è possibile scoprire gioielli paesaggistici e architettonici che sebbene siano meno celebrati e famosi hanno poco da invidiare alle mete più conosciute e pubblicizzate.

Un esempio di questa meraviglia “nascosta” è sicuramente la Casina Vanvitelliana, una costruzione settecentesca che si trova all’interno del Lago Fusaro – facente parte del comune di Bacoli, in provincia proprio di Napoli – e che dà immediatamente l’impressione di trovarsi di fronte ad un palazzo uscito dalle fiabe.

Nei giorni in cui il cielo è terso, durante il momento del giorno in cui il sole si va a coricare per fare spazio al suo satellite, trovarsi di fronte alla casina è uno spettacolo senza pari, un’esperienza visiva poetica ed ispiratrice, un insieme di genio architettonico umano e magnificenza naturale che sembra uscito dalla penna di un grande romanziere o dal pennello di un visionario pittore.

Cos’è la Casina Vanvitelliana: storia del palazzo “sospeso” sul lago

Ma come mai un palazzo settecentesco di tale bellezza si trova in un luogo così distante dai centri abitati? Un minimo di conoscenza storica ci suggerisce che possa essere la tenuta estiva di qualche nobiluomo e che tutto il parco attorno potesse essere in un’epoca ormai distante proprietà di una ricca famiglia nobiliare.

La casina Vanvitelliana di Bacoli
Cos’è la Casina Vanvitelliana: storia del palazzo “sospeso” sul lago – proloco bacoli – atworknow.it

L’intuizione non è del tutto errata, poiché la casina è stata commissionata dalla famiglia Borbone (i regnanti di Napoli e del Regno delle Due Sicilie fino alla discesa di Garibaldi e dei Mille) all’architetto Carlo Vanvitelli per possedere una residenza di caccia e pesca sullo stile di quella di Stupinigi (in provincia di Torino) realizzata da Filippo Juvara.

L’edificio venne ultimato nel 1782 e al suo interno presentava diverse opere d’arte che vennero però trafugate durante i moti rivoluzionari. Sia in epoca borbonica che in quella savoiarda, la casina è stata frequentata da artisti, nobili, scrittori e politici provenienti da ogni angolo d’Europa e persino da Luigi Einaudi, secondo presidente della Repubblica.

Per quanto riguarda la struttura, siamo di fronte ad un palazzo a pianta poligonale strutturato su due piani e arricchito visivamente da ampi terrazzamenti che offrono una visuale a 360° sul lago e sulla vegetazione che lo circonda. Inizialmente collegato alla terraferma da un camminamento in pietra, oggi è collegato da un ponte in legno.

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