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Una delle tasse più odiate non dovrà più essere pagata: addio Tari dal 2026

Finalmente una bella notizia per quanto riguarda una tassa che nessuno ama pagare. Dal prossimo anno non esisterà più!

I giorni che mancano alla fine dell’anno sono davvero pochissimo e finalmente potremmo assistere ad una bella notizia. Si perché una tassa che tutti non amiamo, ma che dobbiamo pagare, sembra non essere presente nel 2026. Parliamo della Tari che tutti noi conosciamo molto bene.

Ma andiamo a vedere nel dettaglio che cosa accadrà a brevissimo e se saremo tutti esentati dal pagamento. Scorri le prossime righe e prendi nota.

Addio alla Tari nel 2026: una bella notizia

Mancano pochissimi giorni al mese di gennaio ed un comune in particolare sembra aver preso una decisione incredibile per quanto riguarda la Tari che passerà al nome di tariffa corrispettiva puntale, tcp. Questo tipo di cambiamento non è solamente nel nome ma anche un passo diverso per la gestione dei rifiuti in modo sostenibile.

Addio alla Tari nel 2026: una bella notizia-atworknow.it

Ma dove ci troviamo? Nel Comune di Castelvetro e di Hera. Il passaggio dalla Tari alla Tcp riguarda in modo particolare il calcolo in bolletta per il valore dei rifiuti prodotti. Il principio cardine della tariffa è che paghi per quello che butti. L’introduzione di questa tariffazione potrebbe anche ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati.

Una corretta divisione di organico, carta, plastica e vetro ci permette di ridurre gli scarti e di ottenere un risparmio sulla bolletta. In questo modo verranno premiati i cittadini virtuosi. In pratica però come funzione? Ogni volta che verrà esposto un contenitore da 40 litri dell’indifferenziato il sistema conterà il conferimento.

E’ quindi consigliabile esporre il bidone solamente quando è pieno o gettare i sacchetti da 30 litri ben riempiti negli appositi spazi o presso la Stazione ecologica. I rifiuti differenziati, invece, verrano raccolti sempre in modo gratuito o presso sempre la Stazione ecologica. Questo progetto in particolare non riguarda solamente questo comune ma rientra in una nuova organizzazione dei rifiuti per quanto riguarda l’Emilia-Romagna.

In questo modo si spera di avere una raccolta ancora di più efficiente e diversificata per aumentare la sostenibilità ambientale ed economica. La possibilità di pagare in base a quello che produciamo come scarti, in modo pratico, è veramente incredibile e potrebbe cambiare completamente il nostro modo di vedere i rifiuti.

Potrebbe essere per la prima volta un cambiamento epocale che poi potrebbe essere esteso anche al resto della nostra Penisola, non ci resta che attendere e vedere come si svilupperà questo nuovo metodo.

Silvia Petetti

Mi chiamo Silvia e vivo in provincia di Roma. Sono una Giornalista Pubblicista iscritta all’ordine del Lazio. Mi piace scrivere e cucinare ma dimentico sempre le ricette e metto verdure ovunque, anche nei dolci!

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